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Sono un maniaco

E’una domanda che mi viene posta molto spesso, se mi sento un maniaco perche’ mi piace legare una donna. La prima risposta che mi viene in mente sarebbe un bel “no” secco e deciso, ma non sarebbe corretto. Se la domanda e’ “mi sento maniaco” al risposta e’ no, se invece e’ “ma sei un maniaco” allora la risposta e’ piu’ complessa ed articolata.

Sull’essere un maniaco, non posso essere cosi’ categorico perche’ se accetto alcune definizioni della medicina moderna nel campo della psicologia allora la risposta dovrebbe essere un bel “si”. Peccato che accettare queste definizioni mi mette alla pari di persone che usano la violenza per soddisfare le loro fantasie, mentre io non la uso, mai. Vengo messo alla pari di persone che non hanno rapporti con altre persone che anzi sfuggono i contatti umani, mentre a me piace stare in mezzo alla gente ed interagire con altri.

Ecco che allora la risposta diventa di nuovo un bel no, ma in questo caso anche fiero di poter dire no, perche’ io non sono un maniaco, per me altri sono i maniaci. Permettetemi di raccontare un episodio accaduto qualche anno fa’.

Domenica sera, mi era venuta a trovare una amica, avevamo chiacchierato un po’, snavigacchiato (non e’ italiano ma rende l’idea) su Internet ed ovviamente fatto un po’ di sano bondage. Nulla di che, niente di pruriginoso, niente sesso, solo un po’ di bondage per rilassarsi. Mentre lei chattava io avevo provato una posizione in self bondage un po’ complessa, cosi’ se succedeva qualcosa c’era lei che mi avrebbe potuto aiutare. In chat lei aveva trovato uno slave che le chiedeva delle foto, in quattro e quattro otto le avevo scattato delle foto dei piedi che lei aveva mandato al tipo. L’avevo legata su di una sedia per verificare se una posizione fosse comoda o meno. Insomma una tranquilla serata tra amici. Tanto per dare una idea di quanto fosse tranquilla la cosa, di sottofondo c’era la radio che trasmetteva i normali programmi, quindi niente musica d’ambiente o hard rock spinto o metal folk satanico.

Eravamo li’ che ridevamo come matti per le cavolate che sparavamo a raffica quando parte il Radiogiornale …

Ragazzi morti in incidenti stradali perche’ usciti fatti dalla discoteca Bombardamenti in Libano Una madre aveva ucciso il figlio Scontri tra tifosi e tifosi, scontri tra tifosi e polizia prima, durante e dopo le partite … e vai cosi’ …

In quel momento io la stavo legando in un’altra posizione, mi ricordo che ci siamo guardati in volto sei e ci siamo chiesti

“E noi saremmo i maniaci?”

Noi che non stavamo facendo del male ne a noi stessi ne ad altri, noi che ci stavamo divertendo con poco, per definizione noi eravamo i maniaci mentre quelli di cui avevamo sentito notizia alla radio erano i cosidetti “normali”

… Mah ...

Ovviamente non sono e non mi sento un maniaco. Vero, oggi, ma e’ stato sempre vero? Ho sempre avuto consapevolezza del mio non essere un maniaco?

Molto semplicemente, no. Ci sono stati molti anni in cui ho pensato che le mie fantasie fossero da malato, anni in cui ho vissuto male la mia sessualita’, che hanno pesantemente influito sul mio modo di rapportarmi con l’altro sesso. Mi consideravo pericoloso e quindi mi autopunivo, mi impedivo di sviluppare rapporti perche’ mi consideravo malato.

Ho sempre nascosto queste mie fantasie, relegandole al privato, anche quando poi ho avuto una compagna e poi una moglie. Quando poi mia moglie ha scoperto la cosa, la situazione e’ degenerata, lei mi ha dato del malato, del pervertito, mi ha definito appunto un maniaco.

Purtroppo era l'opinione che avevo io di me stesso e quindi non ho neppure abbozzato una difesa, cercato di farle capire il mio modo di pensare. Pero’ non sono riuscito a rinunciare a queste fantasie e le ho portate avanti, vergognandomi.

Poi e’ arrivato Internet e la consapevolezza. Ho avuto modo di conoscere, parlare e confrontarmi con altre persone che avevano le mie stesse fantasie o altre. Ho avuto modo di legare donne a cui piaceva, piaceva anche tanto. Mi e’ stato possibile guardare in me stesso e scoprire che quella orrenda bestia nera che credevo avere dentro di me, non esisteva. Non c’era.

Si dice che quando uno ha queste fantasie si entra in una spirale, se si riescono a soddisfare allora si ha bisogno di provare sensazioni piu’ forti, come con una droga. Beh, la mia esperienza dice che non e’ assolutamente vero. Certo, l’escalation c’e’ stata, dal semplice bondage sono passato ad un bondage piu’ sofisticato, poi anche ad un bondage duro per arrivare in qualche caso a sconfinare nel SadoMasochismo.

Pero’ mi sono fermato li, non sono andato oltre e non perche’ non avessi la possibilita’, semplicemente ho soddisfatto i miei desideri e le mie fantasie e quindi mi sono sentito appagato.

Adesso sono piu’ tranquillo, mi diverto a fare foto di bondage, oppure a fare del bondage ma senza altro. Ma mi diverto anche a fare delle sessioni di SadoMasochismo dove oltre alle corde si gioca anche con cera, frusta, pinze. Altre volte invece con la mia compagna ci facciamo delle sessioni di coccole e grattatine da libidine assoluta senza che ci sia nemmeno una corda.

Quanto tempo ho sprecato vivendo male!!!



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