L'Hog-Tie

Anche qui Tammad si e' scordato di mettere il nome giapponese, comunque questo e' l'ultimo passo della serie, l'incaprettamento. A questo punto abbiamo visto che abbiamo limitato il movimento di braccia, mani gambe e piedi, non ci resta che impedirle anche di muoversi. Se la lasciamo in piedi potra' saltellare in giro e magari raggiungere un coltello, se la straiamo per terra, potra' comunque strisciare, anche se il Karada riduce notevolmente la flessibilita' del torso. Per ridurre ulteriormente la mobilita', possiamo unire con una corda lo Shinju con le caviglie.

Potete usare un'altra corda, oppure, se avete lasciato della corda in eccesso quando avete legato polsi e ginocchia potete usare quella.

Lo so' che mi ripeto, ma quando legate le ginocchia non fate i passaggi troppo stretti, quando piegherete le ginocchia i muscoli si tenderanno e se le corde erano gia' strette diventeranno TROPPO strette.

Riprendiamo un attimo la situazione dopo aver legato i polsi ed aver usato la corda in eccesso per salire lungo la schiena, sopra le spalle, unito le corde sopra e sotto i seni e siamo ritornati indietro. Se a questo punto lasciamo della corda in eccesso, potremo utilizzarla per legare le caviglie e tirarle piegando le gambe.

Oppure, in alternativa, potete lasciare della corda in eccesso quando legate le gioncchia, come nel riquadro che segue

Come vedete, a questo punto il partner e' stato messo in posizione distesa. Fate molta attenzione, ricordatevi che se vi scappa, non ha la possibilita' di usare le braccia e quindi sbatterebbe violentemente.

Come dicevo sopra, la corda in eccesso dalle ginocchiae' stata passata tre le caviglie e legata alla corda in eccesso tra le scapole.

Il nodo e' stato messo un po' piu' in basso per renderlo visibile chiaramente nella fotografia, nella realta' converrebbe metterlo un po' piu' fuori dalla portata delle mani.

A seconda della flessibilita' del partner, le gambe possono essere piu' o meno piegate. Con un partner particolarmente flessibile e con le corde intorno alle ginocchia un po' piu' larghe, sara' possibile piegare le gambe fino a che i talloni tocchino i glutei.

 

Se osservate attentamente, noterete che il nodo sovradimensionato sulla prima corda si e' posizionato tra le grandi labbra, esattamente sopra al clitoride.

In quanto maschio non posso esprimere una opinione, ma una amica con la quale chiacchiero in rete mi ha confermato che provoca delle sensazioni che possono essere decisamente piacevoli. Un'altro limite per noi maschi!

Tammad diceva che mentre scattava questa foto Tabatha si stava aggitando, godendosi la sensazione di immobilita'.

A giudicare dall'espressione del volto si capisce quanto sia piacevole la situazione.

Altra foto di Tabatha mentre si agita, stando a Tammad il suo corpo a questo punto era una sinfonia di muscoli che si agitavano, mentre lei era persa nell'orgasmo indotto dalle corde e dallo sforzo per liberarsi.

Una volta calmata, Tammad sostiene che Tabatha sia riuscita a liberarsi da sola, anche se con un bel po' di sforzo.

Con questo abbiamo concluso la lezione, rimane solo l'ultima parte, relativa a cosa e' successo alla pelle di Tabatha con tutte quelle corde ben legate sul corpo. Niente di grave che non svanisca in poche ore, magari aiutata da un po' di crema e da un bel massaggio (ma debbo proprio suggerirvi tutto?).

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