Le foto che illustrano l'articolo sono state scaricate dal sito di Tammad, la modella si chiama Tabatha e sono proprieta' della Tabatha Productions (98).

La qualita' delle foto e' stata notevolmente ridotta per motivi di spazio sul server, se volete potete procurarvi la versione originale su cio' che rimande del sito di Tammad

I testi sono invece la mia traduzione dell'articolo originale, piu' alcune osservazioni derivanti dall'esperienza personale, in quanto con un po' di pazienza e' possibile riprodurre questo Karada da soli, per usarlo nel Self Bondage. Non e' facile ma si puo' fare.

Iniziate trovando il centro di una corda di circa 15 metri (come minimo). 
Fate un nodo semplice nel punto mediano, lasciando un anello di corda di circa 3 centimetri
Il nodo con l'anello di corda va' posizionato dietro il collo.
Fate una serie di nodi semplici sulla corda doppia, distanti dai 10 ai 15 centrimetri uno dall'altro. La distanza e' molto soggettiva.
Come minimo dovrebbe essercene uno tra il collo ed i seni, uno tra i seni, uno sopra l'ombellico ed uno sul sesso, che dovra' essere proprio sopra il clitoride.
L'ultimo nodo (quello del clitoride) dovrebbe essere piu' grande, perche' e in una posizione molto sensibile, potete fare un nodo savoia o un doppio nodo semplice.
Nella foto sono stati usati piu' nodi rispetto al minimo indicato.
Piu' nodi usate, piu' lunga dovra' essere la corda.

Nell'immagine i nodi sono in una posizione piu' bassa rispetto a quella che terranno quando il Karada sara' completato. Tenetene conto.

 

Adesso fate passare la corda sotto l'inguine e fatelo risalire lungo la schiena.
Fate passare la corda nell'anello che e dietro il collo.
Fino ad adesso avete tenuto la doppia corda unita, da questo punto in poi i due capi verranno separati e verrano utilizzati in maniera speculare.
Portate i due capi e fatteli passare dietro le due corde verticali che sono tra i due nodi alti (sotto il collo e sopra il seno). Avvolgeteli una volta su se stessi e riportateli dietro.

Nella foto e gia' statto fatto il primo passaggio, descritto qui' sopra e si sta' gia' preparando la corda per il secondo passaggio.

Se si tirano le corde verticali tesando quelle orizzontali, prendono la forma di rombo (diamante) che e' caratteristica del Karada.

Questa e' la vista posteriore della foto qui sopra.

Notate che il primo nodo che abbiamo fatto e' proprio dietro la nuca e porta le corde a scaricare la tensione sul collo. Alla lunga puo' risultare fastidioso per il soggetto. Un modo per evitare questo fastidio e' di sciogliere il nodo prima di effettuare il passaggio all'interno verso il davanti della corda che arriva dai glutei.

In questa versione la corda che risale dai glutei passa all'interno dell'anello che pende dietro al collo e poi si dirige orizzontalmente verso la parte anteriore del busto.

Quando i due capi ritornano, e' importante tenderli il piu' possibile (potete usare il ginocchio per aiutarvi) per ridurre l'espansione della cassa toracica e poi fissato con un nodo semplice.

Notate che il nodo e' disassato rispetto alla colonna vertebrale, fondamentale per la sicurezza del soggetto.

Dopo aver fatto il nodo semplice le corde ritornano verso il davanti per poter costruire il prossimo rombo.

Stessa procedura per completare il secondo rombo, notate che se avrete disposto bene i nodi, le corde avranno un effetto "reggiseno" molto interessante e stimolante per il soggetto.

In un altro articolo trattero' il sistema per creare il "reggiseno senza dover costruire tutto il Karada.

Durante tutta la procedura e' molto importante curare l'aspetto "ordinato" delle corde che dovrebbero essere sempre simmetriche.

Il terzo rombo e' stato completato e con questo la gabbia toracica e' stata legata.

In un passaggio precedente ho detto che bisogna stringere al massimo, ma in questo caso tenete conto che la respirazione del soggetto verra' notevolmente ristretta. Non impedita, sia ben chiaro, ma se avete intenzione di far svolgere al soggetto una qualche attivita' fisica, sappiate che diventera' difficile (ripeto, non impossibile) respirare.

Quando mi applico questo Karada per una sessione di Self Bondage, fino a questo punto stringo le corde perche' siano tese ma non al massimo, cosi' da avere ancora la possibilita' di respirare se sotto affanno, dato che alcune sessioni di Self possono essere decisamente faticose.

Se invece indosso il Karada sotto i vestiti per uscire, allora preferisco che sia bello stretto, in maniera tale che "si faccia sentire".

Altra vista posteriore, qui siamo al terzo rombo sul torace. 

Notate ancora una volta come i nodi dei singoli passaggi siano posizionati esattamente al centro, sulla spina dorsale.

Benche' cio' crei un effetto asimmetrico, e' una cosa voluta.

Se i nodi fossero esattamente sulla spina dorsale ed il soggetto si dovesse sdraiare sulla schiena, potrebbero premere sulle vertebre con un effetto che va' dal poco piacevole (dolore) al possibile danneggiamento dei nervi spinali!!!

!!! ATTENZIONE !!!

Oramai molti di voi mi considereranno paranoico per la sicurezza ma preferisco essere paranoico che subire danni da una sessione "sbagliata"

Abbiamo cosi' completato il quarto rombo, che e' posto al disotto della gabbia toracica.
Qui le corde si possono stringere un po' di piu' (sempre con attenzione) e se il partner e' un po' "cicciotello" l'effetto salame sara' eccezionale!!
Alla modella evidentemente piacciono le corde ben strette, a giudicare dal sorriso.

Nell'articolo originale si evidenziava come il nodo posizionato sulla vagina sia appena visibile tra le grandi labbra.

Completiamo ora il quinto rombo, e passiamo nell'area dei fianchi.
Ovviamente tutti i passaggi fino a qui descritti ed i prossimi devono essere adattati alle forme del Vs. partner e cio' richiedera' alcune prove (cosa che sinceramente considero positiva :-)

Notate come la corda in questo caso arrivi dall'alto mentre quella che torna alla schiena sia orizzontale, appena al di sotto dell'osso sacro

Siamo quasi alla fine, notate come sia rimasta la giusta quantita' di corda necessaria per completare l'ultimo rombo. Cio' denota molta abilita', che si puo' ottenere solo provando e riprovando ancora (magari :-)

Le prime volte o ne avrete usata poca e non riuscirete a finire (frustrante) oppure ne avrete troppa ed allora dovrete inventarvi dei giri in piu'. Non vi preoccupate, con la pratica diventerete perfetti :-)

Una vista ravvicinata per far vedere come e' stato completato anche il sesto rombo, anche in questo caso la corda arriva dall'alto e ritorna dietro alla schiena in orizzontale.
Il nodo sul clitoride e' visibile.
E con la visione posteriore completiamo questa lezione sul Karada. 

Mi permetto di farvi notare ancora una volta come i nodi NON siano sulla colonna vertebrale ma disassati.

Piaciuto? E' solo il primo articolo di una serie, che prosegue con l'articolo su come legare i polsi dietro la schiena e quindi impedirle ulteriorlmente i movimenti.

Torna alle Tecniche Bondage - Torna alle Tecniche Self Bondage
Torna agli Aggiornamenti