ELENCO DELLE SCENE BONDAGE CONTENUTE IN DYLAN DOG

a cura di Miles Hendon

NOTA INTRODUTTIVA

Quanti di voi non conoscono Dylan Dog, il bel fumetto di Tiziano Sclavi pubblicato da Sergio Bonelli?
Molto pochi, ormai, dal momento che dalla sua comparsa nelle edicole, nel lontano 1986 Dylan Dog è andato conquistandosi un vero e proprio esercito di lettori, contribuendo non poco a far risollevare le sorti del fumetto cosidetto "popolare".

Perché ce ne interessiamo nelle pagine di questo sito dedicato al Bondage? E' presto detto: trattandosi di un fumetto che spazia dall'horror all'avventura, dal giallo alla fantascienza, non è difficile imbattersi in scene di carattere Bondage, con deliziose fanciulle nei guai, in attesa che l'eroe arrivi a trarle in salvo.

Ci siamo divertiti a compilare un elenco piuttosto puntiglioso (anche se probabilmente qualcosa ci è sfuggito), delle scene bondage contenute all'interno delle storie. 

Una sola osservazione, indispensabile prima di procedere. Dylan Dog è un fumetto che non ha nulla a che vedere con il Bondage o la pornografia in generale. Le scene di bondage che vi appaiono sono inserite nel contesto della storia, non sono mai gratuite e ingiustificate. E una scena Bondage in un fumetto non-bondage significa una sola cosa: che la vittima ha subito o sta per subire una violenza di qualunque natura. La violenza normalmente non fa parte della filosofia bondage, ma è inevitabile trovarne traccia in un fumetto horror. 
Dylan Dog ha già affrontato i suoi problemi a proposito dei presunti eccessi di nei suoi albi (chi volesse saperne di più può andarsi a rileggere il numero 69, il bellissimo "Caccia alla streghe" di Sclavi e Dall'Agnol). Noi siamo dalla parte degli autori di Dylan Dog, ma qui non apriremo il dibattito: è comunque chiaro che l'aspetto violento delle sequenze descritte non ci interessa, per questo talvolta abbiamo usato un tono ironico nel descriverle. In fin dei conti si tratta di storie inventante, no?

E noi abbiamo semplicemente voluto fornire a tutti gli appassionati di fumetto e di Bondage, un elenco di scene ben disegnate di belle ragazze legate e imbavagliate.

E tanto ci basta.


SERIE REGOLARE

1- L'alba dei morti viventi: Bella sequenza, nelle scene finali, di Sybil, prima di una lunga serie di conquiste di Dylan Dog, legata ad un lettino con delle strette cinghie. La ragazza è completamente vestita, ed è sdraiata sul lettino con le braccia distese lungo i fianchi, trattenute saldamente ai polsi. Non è imbavagliata ed attende, pregando, un qualche miracolo.


11- Diabolo il grande: ancora una ragazza, molto graziosa e molto poco vestita, stavolta incatenata su un tavolo. Non è imbavagliata. La scena termina tragicamente, ed è un vero peccato per la bella moretta, ma la vignetta al centro della pagina con la nostra amica che si dibatte fra le catene, è impagabile.


14- Fra la vita e la morte: ancora un tavolo, stavolta operatorio. La giovane si desta dal suo svenimento ritrovandosi immobilizzata del tutto, indifesa ed esposta alla mercè dei cattivoni di turno. Dylan Dog arriva appena in tempo a trarla d'impaccio. Discreta.


16- Il castello della paura: questa è una scena piuttosto truculenta, e vi prende parte una bella ragazza incatenata con le braccia al di sopra della testa, distesa su un tavolaccio. Anche in questo caso non c'è traccia di bavaglio, e la ragazza muore al termine della sequenza. Non tarderà a tornare come fantasma.


17- La dama in nero: uno dei rari casi di episodi a due puntate. Questa è la continuazione della storia di precedente, e all'inizio appare una vignetta ripresa dal precedente albo, nella sequenza riassuntiva.


21- Giorno maledetto: una delle nostre favorite. Il cattivaccio irrompe in casa afferra la bella e la trascina verso il letto, strappando il cordone di una tenda per legarla. Le lega le mani dietro la schiena, e la imbavaglia. La scena è piuttosto lunga, un vero classico della ragazza che si dibatte in lacrime, mentre osserva spaventata l'incombere del pericolo. Una piccola curiosità: nell'edizione originale di Dylan Dog, in una vignetta, era stato omesso il bavaglio e si vedeva il volto piangente della donna mentre guardava il soffitto (leggete la storia se volete sapere perchè, ne vale la pena!). Il bavaglio, in questa vignetta, è stato aggiunto solo in seguito, nella prima ristampa.


24- I conigli rosa uccidono: finalmente una ragazza legata ad una sedia. Ci mancava. E che legatura! La ragazza non è imbavagliata, ma è legata alla sedia dall'alto schienale con le corde che le fasciano il busto, passando sopra e sotto il seno. Le caviglie, serrate insieme, sono assicurate ad una gamba della sedia. Verso la metà della sequenza il cattivone le infila in bocca un grosso candelotto di dinamite (deliziandoci con questo ammiccamento). La scena si conclude tragicamente e l'ultima vignetta fa addirittura impressione. Ma fossi in voi non me lo perderei, perchè rimane una delle sequenze più lunghe e meglio riuscite della serie.


28 -Lama di rasoio: un pò di bondage dal sapore vagamente sadomaso. In apertura della storia appare una scena di fustigazione a letto (ma niente vicoli). Verso la metà dell'albo appare una scena in cui una ragazza quasi completamente nuda, inginocchiata per terra, sotto un albero, legata al tronco con le mani dietro la schiena, implora l'assassino perchè continui a farle ciò che le sta facendo, cioè affettarla con il rasoio (!). Capirete il perchè leggendo la storia, che è anche molto bella.


32 - Ossessione: Lo citiamo più che altro per completezza, non trattandosi di vero e proprio bondage, primo perchè "ossessione" è veramente una gran bella storia, secondo perchè verso la fine, in un paio di vignette, appare un primo piano di profilo della ragazza protagonista. Lei è in ospedale, evidentemente troppo debole per reagire, e il cattivo le vuole strappare il tubo che la tiene in vita. Questo tubicino è fissato nella bocca per mezzo di un cerotto del tutto simile ad un bavaglio. Quindi la ragazza immobilizzata al letto guarda con occhi sgranati e bocca tappata il suo assassino.


44- Riflessi di morte: niente bondage, in questo albo, ma volano parecchie scudisciate, ad un certo punto. La donna è del tutto sottomessa al marito e si avvicina, nuda e a testa bassa, a lui che la aspetta brandendo la frusta. L'idea non è male, malgrado la scena sia piuttosto forte: i disegnatori non risparmiano inchiostro nel rappresentare le ferite sulla schiena di lei. Se invece siete fra coloro che non amano nè la frusta nè colore che frustano, sappiate che di lì a poco la donna rende al marito un servizio niente male.


47 - Scritto con il sangue: già più spinto, come bondage, ma decisamente apprezzabile. Lei è molto giovane e carina, e purtroppo non fa una bella fine, ma già dalle prime pagine la troviamo legata al letto, pancia in giù, gambe e braccia spalancate, ed indossa solo biancheria intima. Non è imbavagliata, purtroppo per lei. Perchè a causare la sua fine è proprio la pessima (ma tutto sommato comprensibile), idea di gridare. Verso il termine della storia appare un'altra scena di bondage, anche se non proprio completa. Si vede la donna di Dylan seduta su una poltrona. Ha le mani legate dietro la schienaa ed è seduta su una poltrona, ma la scena è molto breve.


48 - Horror paradise: Ottimo albo, stupendamente illustrato dal mitico Castellini. Verso la fine vi appare la ragazza di turno legata ad una parete, braccia e gambe aperte, come se fosse legata ad una croce ad X. La scena dura poco, ma è gradevole perchè si scoprirà, e scusate se vi rovino il finale, che lei non è una donzella da salvare, ma una complice del cattivo, e si è quindi lasciata legare di proposito.


53 - La regina delle tenebre: Molto cruenta, quest'altra scena, ma anche molto ben resa, se si riesce a non far caso al sangue che scorre. Una giovane infermiera viene catturata da un gruppo di pazzi esaltati. Il loro capo ordina di legarla sul lettino, e così fanno. La legano con le braccia dietro la schiena, e le strappano di dosso i vestiti lasciandola in reggiseno e mutandine. La terrorizzano un po', poi la uccidono. Niente bavaglio, ma bella sequenza.


54 - Delirium: Magnifica questa serie di vignette bondage. Ce ne sono davvero tante, sparse qua e là. Protagonista una bellissima ragazza che indossa solo un succinto accappatoio, legata ad una sedia in un vecchio casolare. La ragazza in alcuni momenti si dimena, in altri si limita a starsene legata, ascoltando i deliri del suo carceriere. Si intuisce che più di una volta la ragazza viene lasciata sola mentre il cattivo va in giro a mietere vittime, imbavagliandola durante la sua assenza. Alla fine della storia, quando arriva il nostro eroe, lei appare oltre che legata mani e piedi (nelle vignette precedenti aveva i piedi liberi), anche imbavagliata con un fazzoletto e mugolante. Eccellente.


63 - Maelstrom: - Citato più che altro per ragioni di completezza, ma tutto sommato perdibile. Se guardate bene, in una delle vignette che illustrano quella specie di seduta spiritica, in un angolo si vede una donna (peraltro in pessime condizioni) legata saldamente e impiccata. Presumibilmente la donna è già morta, ma la vista di quella grossa fune che le passa sui seni ci ha spinti ad inserirla ugualmente in questo elenco.


67 - L'uomo che visse due volte: Bella sequenza di bondage più complesso. Lei è legata, mani dietro la schiena, ed imbavagliata strettamente con una striscia di stoffa che le passa fra i denti. Un collare munito di punte minaccia di infilzarle la gola al minimo movimento. Non solo, è la prima volta che in un fumetto vedo apparire il necessario completamento di un bavaglio, ovvero un qualcosa per riempire la bocca della vittima, senza il quale il bavaglio è del tutto inefficace. Ad un certo punto, liberatasi dal collare irto di aculei, cade in terra, priva del bavaglio, ma ancora con le mani legate.


69 - Caccia alle streghe: qui ce n'è per tutti. Nelle pagine inziali scene di tortura medievale, una bella bionda appesa per le braccia, un'altra legata su una sedia rovente, un'altra su una graticola. E via dicendo. Alla fine rogo generale, con le tre belle streghe legate a dei pali su delle fascine cui viene dato fuoco. Insomma, una bella serie di vignette con meravigliose ragazze legate e torturate. Leggendo Blue mi sono imbattuto in entusiastici commenti sulle qualità di disegnatore di Dall'Agnol. Molti lettori sarebbero in attesa di una sua storia sadomaso. Inoltre, verso il centro della storia, appare un'altra ragazza, legata ad un altare sacrificale. Non c'è l'ombra di un bavaglio, ma la storia darà parecchie soddisfazioni ai più, oltre ad essere particolarmente interessante anche come significato e messaggio.


70 - Il bosco degli assassini: non è che sia granchè neppure come disegno; in ogni caso si vede una donna, presumibilmente non giovanissima, con le mani legate dietro la schiena, e un cappio attorno al collo. Muore nel giro di poche vignette, penzolando. La scena poteva anche essere decente, peccato il disegno.


80 - Il cervello di Killex: ancora bondage "clinico", ovvero di giovani donne in mano a dottori pazzi. Questa scena è una delle migliori di tutta la seria, comunque, anche se la poverina, oltre che rapata a zero, fa un fine veramente brutta. La ragazza è da prima creduta morta dal dottore pazzo, ma si sveglia mentre questi sta per tagliarla. Si dibatte debolmente (ancora stordita, probabilmente) ma senza successo, e viene davanti ai nostri occhi ridotta all'immobilità mediante fasce o bende. Un cerotto sulla bocca completa l'opera e la poverina è pronta ad affrontare la sua triste sorte.


89 - I cavalieri del tempo: di nuovo bondage medievale. C'è la bella, con un lungo vestito, che viene legata ad un palo, su un mucchio di arbusti secchi. La scena e breve, ma è bello vedere la ragazza che si dibatte per liberarsi. Non muore, perlomeno non in quella scena.


92 - Il mosaico dell'orrore: bondage sovrannaturale, stavolta. Lei appare con la sua vestaglia, seduta su una poltrona, con le mani legate ai braccioli, mentre frigge con una lampada sulla testa. Perdibile, malgrado l'ottimo disegno di Roi, sprecato in questa storia che non sta in piedi.


93 - Presenze: le buone vecchie manette, eccole qui. Tengono la nostra bella incatenata al letto, mani e piedi. E' imbavagliata, (e Freghieri ci offre una sequenza di vignette che "zoommano" sul bel volto indifeso della poveretta) e si dibatte, spalancando gli occhi al pericolo che incombe. Come può il cattivone distruggere una così bella visione? Come?


99 - Sinfonia mortale: la graziosa prigioniera viene sequestrata da quattro invasati mentre è in casa sua, e viene legata per quello che sembra una specie di rituale. Ha il polso destro legato alla caviglia destra, e il polso sinistro legato alla caviglia sinistra. Non è affatto male e neppure molto breve.


100 - Storia di Dylan Dog: la protagonista stavolta è la cara vecchia Morgana, eterno amore di Dylan Dog. La si vede alle prese con un manipolo di marinai impazziti che vogliono arrostirla, e per far ciò la legano ad un palo, condannandola al rogo. Sebbene sia surreale l'idea di un rogo su una galeone interamente in legno, la scena ha il suo fascino.


103 - Demoni: una giovane, presumibilmente vergine, come vuole la tradizione dei sacrifici umani, è legata al tronco di un albero, con le mani sopra la testa e attende, sudando e tremando, il suo triste destino. Che, ahimè! si compie di lì a poco! Tuttavia la ragazza è nuda e anche molto bella.


104 - Notte senza fine: nelle prime vignette della storia appaiono madre e figlia (oltre al padre), legate fittamente, sedute l'una accanto all'altra su di un divano, ed imbavagliate con un pezzo di nastro adesivo. Non c'è male, perchè le corde sono fitte e strette, ma si tratta probabilmente della scena bondage in assoluto più violenta di tutta la serie.


112 - Incontri ravvicinati: bondage extraterrestre, stavolta. Una prosperosa bionda rapita dagli alieni è legata ad una specie di complesso tavolo operatorio, con una mascherina che le tappa la bocca a mò di bavaglio. Notevole, ed originale.


119 - L'occhio del gatto: di bondage qui non se ne trova gran chè, se si fa eccezione per una scena, verso l'inizio, in cui si vedono delle streghe impiccate ad un albero, con le mani legate dietro la schiena. Lo segnaliamo perchè è stato disegnato dal grandissimo Franco Saudelli, autore de La Bionda, indimenticabile protagonista Bondage. Una bonaria tiratina d'orecchie agli sceneggiatori, che avrebbero potuto anche far sentire Saudelli "più a casa sua".


130 - Il negromante: una donna, non giovanissima, viene legata su una sedia, con le mani sui braccioli. Se ne vede solo l'ombra, mentre la torturano con un lungo ago infilato dietro il collo.


135 - Scanner: anche stavolta troviamo madre e figlia in difficoltà. La bambina è legata sopra un tavolo, e bendata, ma la scena più gustosa è quella della madre legata su di una sedia ed imbavagliata, mentre mugola disperatamente. Presumibilmente la donna viene poi spostata, sempre legata, nella vecchia fabrica in cui la scena si conclude con il provvidenziale arrivo dell'eroe.


146- Ghost Hotel: la donna, in questo caso non molto carina (ma non importa, poichè è a viso coperto durante la scena di cui ci occupiamo) viene impiccata. E' incappucciata ed è legata mani e piedi. L'immagine non è male, anche se purtroppo si riferisce ad una esecuzione capitale, della quale non siamo certo a favore. Come al solito, mettiamo tutto da parte, e pensiamo solo al bondage.


148 - Abissi di follia: molto breve (una sola vignetta) e molto piccola come immagine, una ragazza viene portata via dai poliziotti con i polsi ammanettati davanti.


150 - Il bacio della vipera: Breve ma gradevole la scena di questa bellissima donna che viene condotta per il deserto mani legate davanti, e poi introdotta nel villaggio.


164 - La donna urlante: in una sequenza lunga qualche vignetta, veniamo deliziati dalla vista di due (due!) ragazze splendide legate ad un termosifone. Sono sedute in terra, le mani, legate fra loro sul davanti, portate in alto e avvinte agli elementi del calorifero. Non sono legate né con corde, né con manette o catene. Per togliere la libertà alle due fanciulle, il pazzo che le minaccia di morte ha usato del filo spinato. Molto gustosa.


168 - Il fiume dell'oblio: inizia alla grande questo numero 168 con una donna (età imprecisata) immobilizzata su un tavolo. Ha le mani legate sul davanti, e le braccia strette al corpo da giri di corda dall'aspetto piuttosto resistente. E' anche imbavagliata, e nell'ultima vignetta della prima tavola riesce a sfilarsi il bavaglio per urlare. Verso la fine del bell'albo appare anche una sequenza (purtroppo non molto dettagliata e piuttosto breve) di una giovane donna che, mani legate dietro la schiena, viene gettata dentro il fiume che dà il titolo alla storia.

169 - Lo specchio dell'anima: - questa storia molto bella, splendidamente illustrata da Nicola Mari ci offre ben due scene. La prima, piuttosto truculenta, mostra una bella ragazza bionda con mani legata dietro la schiena e appesa a testa in giù per le cavigle. Non ha bavaglio. La seconda è ridotta purtroppo ad una sola vignetta, e mostra una donna bionda legata con arte ad una sedia. Le mani sono bloccate sui braccioli, ed inoltre la ragazza è imbavagliata e bendata.

171 - Possessione diabolica: In questa storia appaiono a pag. 35 madre (giovane) e figlia adolescente entrambe legate alle rispettive sedie, e azzittite da bavagli di stoffa. La scena occupa una sola vignetta, ma piuttosto grande, e le due donne sembrano intente in divincolamenti energici, anche perchè sono chiaramente minacciate da un brutto ceffo.

177 - Il discepolo: Squillino le trombe! Il Maestro è tornato ed è in gran forma! Stiamo parlando di Franco Saudelli. Se ben ricordate qualche segnalazione fa lamentavamo l'assenza di scene bondage nelle sue storie. In questa storia le scene sono due, rese con l'efficacia che ci si può aspettare da un grande come lui. Nella prima scena assistiamo al rapimento di due gemelle bionde, e in fondo alla pagina una delle due è legata ad un palo, seduta per terra, legata con giri di nastro adesivo. Nella vignetta successiva un bel primo piano della ragazza con sguardo terrorizzato. Nella seconda sequenza, un pò più lunga e generosa, vediamo un'altra donna legata stavolta ad un lettino. Il pazzo minaccia di decapitarla, e sembra anche intenzionato a farlo. Lei è imbavagliata con nastro e mugola parecchio, mentre Dylan Dog, a sua volta legato, si libera e lotta contro il cattivo della situazione.

NUMERI SPECIALI

Speciale n. 7 - Sogni : Di nuovo Morgana, legata ad un palo mentre sta per essere fatta arrosto. La scena è solo sognata, ma è passabile.

Speciale n. 8 - Labirinti di Paura: inizia alla grande con una bella ragazza legata scomodamente su una sedia ed imbavagliata con nastro adesivo. Le viene tolto il bavaglio perchè possa parlare con Dylan al telefono. Qualche vignetta dopo la ritroviamo sempre legata, ma in modo molto più complesso, forse poco bondage ma molto fantasioso.
Sempre su questo numero, verso la fine, una giovane ed attraente mora è legata sul pavimento, mani e braccia spalancate ma priva di bavaglio, nel bel mezzo di un cerchio magico. Peccato per la brutta fine.

Speciale n. 12 - La preda umana: troviamo una scena piuttosto carina di questa meravigliosa preda umana (assomiglia a Druuna di Serpieri, forse una citazione?) con le mani legate sul davanti.

ALBI GIGANTI

Gigante n.1 - Delitti d'amore: una biondina giovane e dai capelli corti, legata su di un letto, le braccia al di sopra della testa bloccate alla spalliera, unite fra loro, le gambe divaricate. La ragazza e imbavagliata da un pezzo di nastro adesivo e indossa solo biancheria intima.

Gigante n.6 - Morte di una stella: mitica la sequenza che, in questa storia, illustra una bella mora legata nientemeno che su una sedia elettrica. Finalmente qualcosa di nuovo! L'assassino la sistema su questa sedia mentre lei è in stato di incoscienza, e lei apre gli occhi ritrovandosi con le braccia bloccate sui braccioli da cinghie dall'aspetto molto robusto, e altrettanto dicasi per i piedi ed il collo. Quello che ci piace molto è anche il fatto che la ragazza sia imbavagliata con una striscia di stoffa che le copre le labbra. Trascorre molte ore su questa sedia, poichè l'assassino ha collegato i fili in modo che la giovane prenda la scossa letale nel momento in cui qualcuno suona al suo campanello. La scena è di discreta durata, e vi piacerà senz'altro. Imperdibile, anche se la bellissima ragazza fà una brutta fine.

Gigante n. 8 - La banda dello zodiaco: una ragazza legata con le mani dietro la schiena, ma senza bavaglio, viene appesa ad una carrucola. La scena dura qualche pagina, e la ragazza sembra quasi a suo agio, mentre sfreccia verso il suo destino. Dylan la salva appena in tempo con un sistema assolutamente fuori dal comune. Tutto sommato la scena è perdibile, tant'è vero che posseggo questa storia da quando è uscita, ma solo oggi mi sono ricordato che conteneva una scena.

 

NUMERI FUORI SERIE


Almanacco della paura 1992 - La maschera del demonio
: - appare una donna legata ad un tavolaccio, con le mani giunte sopra la testa, mentre viene torturata con lame roventi da due demoni. Non è imbavagliata, ed in questo caso è una fortuna poichè la ragazza ci delizia pronunciando la frase:- Vi prego, non smettete!


Almanacco della paura 1995 - L'uccisore di mostri: Una donna bionda, piuttosto in carne ma carina finisce legata e imbavagliata su una sedia. Le braccia sono strette ai braccioli per i polsi, e le caviglie trattenute insieme. La sequenza è piuttosto lunga, e la ragazza riesce a togliersi anche il bavaglio e chiamare aiuto, ma presto è costretta a lasciarsi imbavagliare di nuovo. Viene uccisa mentre è ancora saldamente legata.


Allegato a Max - Spettri: Appare per un attimo una bella modella che posa, in un angolo della vignetta, con i polsi incatenati sul davanti. Un piccolo omaggio, via!

MAXI DYLAN DOG

Disegnati dal duo Montanari & Grassani, questi albi sono in effetti da non perdere. Le storie sono quasi sempre di buon livello. In ogni albo (annuale) si trovano tre storie, e fino a questo momento di Maxi Dylan Dog ne sono usciti tre. Inoltre, sempre fino a questo momento, ogni anno, abbiamo trovato dentro ogni volume almeno una storia con immagini Bondage più o meno lunghe.

Maxi Dylan Dog n. 1 - Il fiore d'ombra: molto breve, la ragazza è una procace bionda dai lunghi capelli. Accusata di stregoneria viene fatta prigioniera. La vediamo in una sola vignetta, mentre viene torturata con una spada rovente. Ha le braccia legate da robuste corde.

Maxi Dylan Dog n. 2 - Complesso di colpa: La ragazza è ancora un bionda, molto attraente. La troviamo in una sequenza piuttosto lunga, legata alla scaletta di una imbarcazione, dentro la cabina. E' seduta a terra, le mani legate dietro la schiena e bloccate alla scaletta. Indossa un accappatoio, e nulla più. Ad un certo punto, quando la barca prende fuoco, lei si divincola chiamando Dylan a gran voce.

Maxi Dylan Dog n. 3 - La radio Fantasma - finalmente una mora. La malcapitata viene aggredita in casa dall'assassino. Lui la stordisce, poi la lega al letto, braccia e gambe, e la benda. Le braccia sono aperte, e le gambe divaricate. La poverina viene atrocemente torturata, e verso la fine della scena la troviamo imbavagliata ma priva di benda.

Maxi Dylan Dog. n 4 - Forse abbiamo parlato troppo presto, giendo del fatto che in ogni albo avremmo visto una scena. In questo non ce ne sono, salvo una microscopica immaginetta sullo sfondo di un vignetta: si tratta infatti di un film che Dylan si è stancato di guardare. La cosa curiosa è che va via proprio quando sembra apparire la scena che invece avrebbe tenuto molti di noi inchiodati alle sedie (guardando bene si intravede una ragazza con i polsi legati al di sopra della testa, mentre le si avvicina un maniaco armato di sega elettrica, se non sbaglio). Evidentemente Dylan non è "uno di noi" :-)



In futuro avrete nuovi aggiornamenti, sempre che gli sceneggiatori ci offrano altre scene di questo tipo. Stiamo lavorando ad un analogo elenco per altri albi, e se qualcuno di voi che possiede la collezione completa di Nick Raider o di qualche altro personaggio volesse darci una mano, ne saremmo immensamente felici. Lo pubblicheremo senz'altro.